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Security Summit

Inizia il Security Summit di Roma. Bella la presentazione di Udo Helmbrecht , Executive Director di ENISA . Si parla, come succede di frequente in questo periodo, di "Cloud Security".

I pericoli dell'oversharing

Un articolo che mi fa sicuramente riflettere: " Social Networking and the Overshare Generation ". Bella anche l'idea del sito "Per favore svaligiatemi la casa" (Please Rob Me, http://pleaserobme.com/ ), peccato (ma meno male) che rimane solo come puntamento a contenuti correlati.

Assemblea del Clusit

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Oggi assemblea di primavera del Clusit. Metà platea a Milano in Oracle, l'altra metà a Roma via WebEx grazie agli sforzi di Marco Misitano. La bella novità è stato il dibattito su quali "nuovi stimoli" possiamo inventarci per il decennale dell'Associazione: per la prima volta numerosi soci hanno proposto delle belle e sane idee per le future direzioni strategiche che il Clusit potrà prendere. Nella foto seduti da sinistra l'indispensabile Paolo "Monsieur le Sécretair General" e Gigi "the President". In piedi, mentre espone le sue proposte, un infervorato Alessandro Feltrin.

Limiti di velocità

Ho finalmente trovato un giornalista abbastanza coraggioso da scrivere ciò che è chiaro a tutti da tempo sulla questione dei limiti di velocità in auto, ed andare contro la perniciosa equazione "più velocità = più pericolo". Senza entrare nel tecnicismo del fatto (peraltro vero) che non è la velocità ad essere pericolosa, ma l'accelerazione (o, meglio, la brusca accelerazione negativa), l'affermazione non "politically correct" è che il limite di velocità, quando non ha senso, o non si adatta alla strada su cui è posto, viene sistematicamente trasgredito. Esso è solo un velo pietoso, un lavarsi le mani da parte dell'ente proprietario della strada che semplicemente si sgrava di un problema (non posso fare manutenzione alla strada? e allora abbasso i limiti) oppure banalmente cerca di fare cassa, come è purtroppo confermato dalle varie sentenze sui rapporti tra gli amministratori locali e le aziende che producono rilevatori di velocità, diciamo così, "...

Scary!!

Un telefonino crackato per ricevere gli SMS indirizzati ad altri ?? Spaventoso! Ed ecco anche la tanto vantata "sicurezza della rete" GSM che se ne va giù nello scarico... :-(

Interessante - bisognerà rispondere

http://www.networkworld.com/news/2009/042709-burning-security-questions.html

Industry consolidation

Leggo che il venture capital che si è comprato SafeNet ha finalizzato anche l'acquisizione di Aladdin . Aggiungendo che Aladdin si era comprata EutronSec l'anno scorso, e che SafeNet ha ormai da molti anni integrato la vecchia Rainbow, l'effetto complessivo è quello di unificare le due aziende leader di mercato in Italia per la protezione del software (gli ormai tradizionali "dongle"). E tanti saluti alla concorrenza :-) I nuovi proprietari hanno annunciato ieri che Aladdin verrà sostanzialmente gestita dai manager di SafeNet, con l'idea di integrare prima o poi la prima nella seconda. Mi sembra comunque una buona notizia, il mercato dei vendor di security ha grande bisogno di un consolidamento.

Ma allora Firefox ha vinto le guerre dei browser

Devo ammettere che questa me l'ero proprio persa: la KB Microsoft, articolo 928675 del 27 febbraio 2007, titola: Separazione di Internet Explorer 7 dalla shell di Windows (anzi, meglio in inglese, perché la traduzione automatica in italiano è ignobile: Separation of Internet Explorer 7 from the Windows shell ) Microsoft insomma ha rinunciato - per una serie di buoni motivi, anche di sicurezza, che evidentemente non erano così importanti quando bisognava distruggere la concorrenza - ad integrare il suo browser nel suo sistema operativo. L'ha così di fatto reso "rimovibile", garantendosi una via d'uscita da svariate cause in cui è regolarmente stata condannata per abuso di posizione dominante. Il mondo migliora, ma quanta fatica! UPDATE dell'11 marzo: se n'è accorto anche il Corriere della Sera .

Un suggerimento scherzoso ma serio (Ha Ha Only Serious)

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Parlando con un collega stamane abbiamo commentato come gli asili (e soprattutto i nidi) siano in realtà dei brodi di coltura per ogni sorta di agenti patogeni. Per fortuna di solito sono superabili ma non senza porre ai genitori ignari (e all'inizio sono quasi tutti) delle serie difficoltà di gestione familiare. L'idea è quindi quella di - quantomeno - avvisare detti genitori, soprattutto alla prima esperienza, del rischio che corrono in modo che possano attrezzarsi. Il modo più corretto, a mio parere, è quindi quello di affiggere, in modo prominente sulle porte d'ingresso degli asili nido e delle scuole dell'infanzia (ma, volendo, anche sulle scuole di grado superiore) il simbolo di "rischio biologico": in questo modo tutti sarebbero debitamente avvertiti e si potrebbero attrezzare...

Scenari e mercati

Da qualche tempo tengo una specie di "rubrica fissa" chiamata Scenari e Mercati sulla newsletter che l'azienda per cui lavoro invia ai suoi Business Partner. Non sono proprio del tutto frasi a casaccio: e poiché potrebbe esserci qualcuno con del tempo da perdere, vorrei offrire il mio aiuto inserendo qui i link agli articoli usciti sinora. Aprile 2008 Maggio 2008 Giugno 2008

Un vero Frequent Flyer

Mi sembra una buona idea: http://blogs.zdnet.com/BTL/?p=9075&tag=nl.e539

BELLISSIMI

Il blog dei progetti IT che sono precipitati in fiamme: IT Project Failures (ZDNET) Train Wreck IT Project Failures (un altro) Sono assai assai istruttivi.

Microsoft: fidatevi di noi

Ehmm, di questo articolo la cosa più interessante sono i commenti: due su tutti The_Decider che scrive, in risposta a sua volta ad un commento che critica le parole di Schneier: "Bruce Schneier has forgotten more about security than you or I will ever know ." (il corsivo è mio). È vero che è un'istanza di ipse dixit, ma la forma è fantastica!! Dalkorian che riscrive la notizia così: "Fidatevi di noi, siamo la Microsoft. Ci occupiamo di sicurezza da anni e puntiamo al vostro interesse." :-D (ROTFL)

E anche questo

Altro articolo assai interessante.

Bell'articolo

Intanto lo posto: articolo Quando c'è di mezzo Schneier...

Ancora una volta

I laptop, li rubano. La gente mi guarda sempre con l'occhio pallato quando lo dico alle conferenze (e si capisce che pensa: "Ah ah, certo, ma non a me, io sono molto più figo di così"), ma succede in continuazione. Io continuo a non mollare il mio un minuto, salvo che sia in un posto chiuso a chiave o a vista di persone fidate, e temo sempre che nel passare dalla macchina a raggi X in aeroporto sparisca misteriosamente. E probabilmente anche questo signore avrebbe fatto bene ad essere ancora più paranoico di me. Gli è andata bene che è negli USA, fosse stato in Italia rischierebbe anche l'azione penale (i dati sanitari sono dati sensibili). P.S. Scusate l'anacoluto iniziale, ma è necessario ;-) Technorati Tags: Security

Gli hacker nel pacemaker

Concettualmente, non è nulla di particolarmente strano: un dispositivo elettronico, in grado di comunicare e ricevere comandi da remoto via radio, ma progettato senza particolare attenzione alla sicurezza tanto che è possibile ad un attaccante prenderne il controllo ed usarlo per i propri (magari malevoli) fini. L'unico problema è che il dispositivo è un pacemaker. Cosa mi spaventa di più, la possibilità che effettivamente un giorno uno sventurato venga fulminato dal suo pacemaker, oppure la miopia di chi ha progettato un dispositivo simile, ben sapendo fin dall'inizio l'uso cui sarebbe stato destinato? Link alla notizia

Minacce combinate

Da qualche tempo cerco di spingere su questa idea, ma sembra che solo ora la cosa stia diventando "mainstream": come scrive ZDNET qui , gli attacchi informatici non si fanno problemi a combinare nel modo più efficace e psicologicamente meno intrusivo i vari canali di comunicazione. Così si assiste ad un'e-mail che riporta un link che porta ad un sito "defaced" dove è stato abilmente inserito del malware, che approfittando di una vulnerabilità del browser (generalmente ce ne sono svariate tra cui scegliere) compromette il PC, ed installa una backdoor, uno spyware, un server Web per autoreplicarsi ed uno SMTP per inviare copie del messaggio con cui il processo è iniziato. Non c'è limite al peggio, giusto?

Google si compra i Postini

OK, un altro gioiello nella corona di Google. I servizi della Postini costavano un sacco, però sono stati fin dall'inizio servizi di prim'ordine. Ora a quanto pare andranno ad arricchire le già capienti tasche di Page e Brin: http://www.networkworld.com/news/2007/070907-google-to-buy-postini-for.html?netht=070907dailynews2&

SonicWall si compra Aventail

Caspita, non pensavo che la notizia dell'acquisizione di Aventail da parte di SonicWall sarebbe entrato nella Newsletter di Network World... Che sia importante? ;-)